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Metodi di accordatura

La Chitarra

L'accordatura è, probabilmente, l'ostacolo più grande che si incontra quando si inizia lo studio della chitarra. Ciò è dovuto al fatto che l'orecchio musicale non ha ben inquadrato e memorizzato il suono emesso da ciascuna singola corda. L'orecchio musicale è un qualcosa che si acquisisce con il tempo e con l'esperienza. Prima di vedere i metodi di accordatura, riporto di seguito alcuni suggerimenti pratici:

  • le meccaniche devono essere usate per alzare l'accordatura e non per abbassarla. Quindi se ci rendiamo conto di aver tirato troppo la corda, bisogna allentarla più del necessario e procedere, poi, a tirarla nuovamente e gradualmente fino ad ottenere l'accordatura voluta;

  • quando montiamo corde nuove, specie se sono in nylon, l'accordatura è particolarmente instabile. In questo caso conviene prendere ciascuna singola corda con le dita della mano destra e tenderla verso l'esterno all'altezza della buca; quindi ri-accordarla. Ripetere questa procedura diverse volte su tutte le corde al fine di renderle più stabili;

  • evitare improvvisi sbalzi di temperatura che, come è noto, incidono negativamente sull'accordatura;

  • ogni seduta di studio deve essere sempre preceduta dall'accordatura dello strumento.

1° Metodo

Questo primo metodo presuppone che almeno una corda sia accordata sul giusto tono. Di solito questa corda è la quinta che, come sappiamo, produce la nota La. Clicca per ascoltare il giusto tono della nota La:



In alternativa è possibile utilizzare il Diapason:


Questo strumento in acciaio fu inventato dall'inglese John Shore nel 1711. Come si vede ha la forma di una forcella. Messo in vibrazione, percuotendo uno dei due rebbi, e appoggiato sul ponticello della chitarra emette la nota La. E', così, possibile accordare la quinta corda, regolando quest'ultima in modo che la nota corrisponda a quella del diapason.


Andiamo, ora, a suonare la quinta corda appena accordata (La) premuta al quinto tasto: il suono prodotto è un Re. Possiamo, quindi, accordare la quarta corda che, suonata a vuoto, produce, anch'essa, la nota Re:



La quarta corda è accordata. Premendola al quinto tasto otteniamo la nota Sol con cui possiamo accordare la terza corda a vuoto:



La terza corda è accordata. Premendola al quarto tasto otteniamo la nota Si con cui possiamo accordare la seconda corda a vuoto:



La seconda corda è accordata. Premendola al quinto tasto otteniamo la nota Mi con cui possiamo accordare la prima corda a vuoto (o Mi cantino):



La prima corda è accordata. Suonandola a vuoto otteniamo la nota Mi con cui possiamo accordare la sesta corda a vuoto (o Mi basso):




2° Metodo
Questo metodo può essere utilizzato solo da chitarristi esperti che sono in grado di eseguire i cosiddetti armonici. Clicca sulla nota per ascoltare il giusto tono della nota Mi basso.



Una volta accordato il Mi basso, si può procedere via via con l'accordatura delle altre corde lavorando sugli armonici eseguiti al 5°, 7° e 12° tasto e seguendo le uguaglianze di intonazione riportate nello schema seguente:



I due metodi illustrati non sono indipendenti tra loro. Al contrario, sono l'uno legato all'altro. Per evitare errori di intonazione e per avere un'accordatura perfetta vanno utilizzati entrambi.

3° Metodo
Questo è il metodo più rapido che dà i migliori risultati in termini di perfezione dell'accordatura. E' particolarmente adatto a quei chitarristi alle prime armi che non hanno ancora sviluppato un buon orecchio musicale.
Stiamo parlando del metodo dell'accordatore elettronico:



Gli accordatori elettronici sono dotati sia di microfono (per le chitarre acustiche) che di ingresso per il jack della chitarra elettrica o elettro-acustica. Escono dalla fabbrica tarati ad una frequenza di 440Hz. E' opportuno, pur potendo, non modificare questo valore: in caso contrario, si rischia di essere accordati con se stessi ma non con eventuali altri musicisti. 440Hz è un valore accettato convenzionalmente.
La logica del funzionamento degli accordatori elettronici è pressocchè identica per tutte le svariate marche attualmente in commercio.

Una valida alternativa può essere rappresentata da accordatori elettronici dotati di clip che vanno posizionati sulla paletta della chitarra.
Di seguito alcuni esempi:
                                   

4° Metodo
Utilizza l'accordatore virtuale presente in questo sito cliccando sulla freccia:

5° Metodo

E' possibile accordare la chitarra utilizzando l'accordatore a fiato. Trattasi di un piccolo strumento dotato di sei piccole canne. Soffiando in ciascuna di queste canne si ottengono le note corrispondenti alle corde a vuoto della chitarra. Questo oggetto presenta il vantaggio della facile trasportabilità. Inoltre può essere tenuto in bocca lasciando le mani libere di accordare la chitarra.
Questo metodo presenta, tuttavia, lo svantaggio di non essere molto preciso specialmente per chi è alle prime armi.

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